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The M. Point

31 luglio 2017

#BIM #EIR #CI

SOFTWARE BIM

INTRODUZIONE

I software che permetto di creare un processo BIM sono molti e sono divisi in base al tipo di attività.


BIM AUTHORING (MODELLAZIONE)

Il BIM authoring è l’attività di modellazione che fa nascere i componenti del progetto (oggetti) descrivendoli compiutamente in termini di geometria, caratteristiche, collocazione e correlazione reciproca.


MODELLAZIONE ARCHITETTONICA

Pianificazione dell'oggetto architettonico in tutti i suoi componenti; gli strumenti permettono di modellare, di realizzare computi metrici (associando i materiali ai listini prezzi), di esportare IFC, di realizzare WBS di progetto

Software: Revit Architecture, Allplan


MODELLAZIONE STRUTTURALE

Modellazione degli elementi strutturali che compongono un opera, legata alla produzione e alla realizzazione dell’opera; 

Software: Revit Structure, Tekla Structure, Allplan


MODELLAZIONE IMPIANTISTICA

Modellazione degli impianti (MEP) HVAC, elettrici, idraulici che si ramificano all'interno dell'oggetto edile;

Software: Revit MEP, DDS Cad


MODELLAZIONE INFRASTRUTTURALE

Modellazione utile alla progettazione di infrastrutture (strade, ferrovie) e di tutto ciò che sarà interrato;

Software: Novapoint, Autocad Civil 3D


MODELLAZIONE CANTIERISTICA

Si parla di Costruction Site Information Model. 



CODE COMPLIANCE

Permette di evitare errori, che l’antincendio sia tutto a posto, che le norme siano rispettate e così via è che vengono segnalati da parte del BIM Coordinator e Manager al progettista che deve correggere quelle incongruenze


MODEL CHECKING

Il modulo di review e model checking svolge funzioni di coordinamento, quali ad esempio:

Review progetto, Avanzamento Lavori, Feedback, RFI, As build, Clash, Code Checking

-          Gestione del controllo collisioni

-          Individuazione di collisioni tra discipline diverse (modello architettonico, strutturale e impiantistico)

-          Verifica di rispondenza a norme ( es. VVFF, Sicurezza, Barriere Architettoniche)

-          Condivisione delle informazioni a terze parti


Software: Solibri Model Checker, Navisworks


CLASH DETECTION


PROJECT MANAGEMENT


PROJECT COLLABORATION

Per la condivisione dei modelli, ogni casa software ha un suo cloud di condivisione dei modelli.

Al loro interno: storia delle varie consegne, clush detection tra più discipline per avere report che vengono lette dalle piattaforme BIM per risolvere il problema.

Autodesk ha A360

Allplan ha BIM PLUS

Trimble Connect: condivisione dei modelli, IFC, sul portale per condividere le informazioni con le altre discipline.

Sono tutti formati aperti.


Revit Architecture, Structure, MEP

Tekla Structure

Tekla BIM Sight

Allplan

Primavera P6

Autocad Civil 3D

Nevisworks

Solibri Model Checker

Infraworks

Dynamo

DDS Cad


Il Building Information Model (modello), da non confondersi con il Building Information Modeling (procedura), è un modello virtuale, grafico, tridimensionale, composto da dati e geometrie afferenti la costruzione per la progettazione in una specifica disciplina progettuale; esso è organizzato per oggetti, attributi e relazioni.

Ad oggi, nelle progettazioni edili e civili vengono comunemente identificate almeno quattro discipline fondamentali cui fanno riferimento altrettanti modelli di progetto:

– Disciplina Architettonica

– Disciplina Strutturale

– Disciplina Impiantistica

– Disciplina Infrastrutturale

Altre discipline possono trarre beneficio dalla modellazione ma non rientrano nel cosiddetto gruppo ristretto dei BIM Authoring puri. Questa considerazione nasce dal fatto che per alcune discipline progettuali non è necessario ridefinire il modello grafico geometrico, in quanto esso può essere piuttosto recuperato dagli ambiti di BIM Authoring principali. Per citarne alcune:

– Gestione operativa e cronoprogramma

– Computazione estimativa

– Simulazione energetica

– Calcolo strutture

– Gestione del cantiere

– Gestione della sicurezza

È consuetudine identificare le applicazioni di BIM Authoring delle discipline principali come piattaforme informatiche di lavoro BIM platforms, mentre le altre applicazioni laterali vengono piuttosto considerate strumenti operativi ad esse collegati, altrimenti detti BIM tools.

Dal punto di vista delle applicazioni software si possono inquadrare tre tipologie (ti potrebbe interessare anche leggere di tutte le tecnologie BIM disponibili sul mercato):


– Authoring software: sono applicazioni informatiche in grado di generare modelli virtuali adeguati, ciascuno per l’ambito specifico per cui è stato progettato. Difficilmente un solo software di Authoring può essere utilizzato da gruppi di lavoro tradizionalmente orientati a lavorare con peculiarità specifiche differenti, così come difficilmente un solo software di Authoring potrà risultare soddisfacente e di alto livello per più di una disciplina operativa. Spesso infatti si riscontra che per talune applicazioni informatiche, l’ampliamento del loro ambito di lavoro non corrisponde al mantenimento dei medesi livelli di funzionalità per tutte le nuove aree di competenza. In altre parole, i software specialistici soddisfano in genere le aspettative del settore per il quale sono stati creati e progettati, mentre quelli più generalisti o che lo sono diventati con il tempo, tendono a risultare complessivamente meno efficaci e, per l’appunto, eccellono soltanto nella disciplina per la quale sono stati pensati all’origine.


– Processing software: sono applicazioni informatiche predisposte per meglio coordinare e organizzare i flussi di lavoro; non sono necessariamente associate a gestioni grafiche delle informazioni ma spesso sono solo tabellari. Tra i principali campi di applicazione dei processing software troviamo la pianificazione delle attività, l’analisi degli aspetti contabili, l’organizzazione delle WBS di progetto, la logistica, il controllo di cantiere, la verifica della sicurezza, la gestione della rintracciabilità dei materiali, la gestione documentale, la gestione dei processi, ecc.


– Reviewing software: sono applicazioni multidisciplinari funzionali alle analisi generali dell’avanzamento del progetto. In genere si possono suddividere in applicazioni di controllo dei modelli (model checking) e applicazione di controllo della rispondenza del progetto a particolari norme (code checking).


Plain Language Questions

Sono una serie di domande chiare ed esplicite sviluppate da o per la committenza e che la committenza stessa si pone come metodo per individuare le reali necessità da esprimere in un EIR’s in funzione di ogni Stadio di lavoro.

Sono uno strumento a monte della produzione dell’EIR.


Il template di BIM Group

Per soddisfare queste esigenze il BIM task group, che aveva il compito di aiutare le imprese ad adottare questa normativa, ha creato un template per fare l’EIR, suddividendo il documento in tre macroparti:

-        Richieste tecniche

-        Richieste di gestione

-        Richieste commerciali

Il documento diventa un template sia per l'E.I.R sia per il B.E.P.




IL CAPITOLATO INFORMATIVO SECONDO LE UNI 11337

Nella norma italiana UNI/CT 033/GL 05 (11337) - parte 6 - viene introdotto il concetto di Capitolato Informativo, ossia delle richieste che intende adottare un affidatario per esplicitare le sue necessità in termini informativi.


Il processo informativo delle costruzioni si compone di una sequenza strutturata di stadi e fasi che riguardano la produzione e la gestione dei contenuti informativi relativi all’intero ciclo di vita di un’opera.


Modello informativo ==> Modello progettuale ==> Modello costruttivo ==> As built ==> Modello per la gestione dell'immobile


BIM (Building Information Model)

==> PIM (Project Information Model)

==>  AIM (Asset Information Model)

Flusso informativo nei processi digitalizzati

1.  Le BIM Guides sono guide alle esigenze di chi chiede o di chi fa, un documento che a livello generale esprime come il BIM (affidatario o appaltatore) debba essere adottato nella propria organizzazione.

2. Il Capitolato Informativo è il documento che esprime le esigenze dell’affidatario in termini informativi.

3. Il BEP (pre-contrattuale) è stato definito come un oGI (offerta di Gestione Informativa) ossia il documento che va in gara d’appalto come risposta al Capitolato Informativo.

4. Il BEP (post-contrattuale) verrà redatto da chi vincerà l’appalto, sulla base dell’offerta di Gestione Informativa deriverà il pGI (Piano di gestione informativa).


Linee guida per la redazione del Capitolato Informativo

Sono state delineate le linee guida di aiuto alla redazione di un capitolato informativo (CI) per un committente generico.


La guida ha l’obiettivo di porsi anche da traccia per la redazione dell’offerta di gestione informativa (oGI), pensata come elaborato di risposta libera dell’affidatario al capitolato informativo, e base del successivo piano di gestione informativa (pGI).


Il Capitolato Informativo va suddiviso in 3 macrocategorie:

- Premesse e Normative

- Sezione tecnica

- Sezione gestionale


Premesse e Normative

- Identificazione del progetto;

- Introduzione;

- Acronimi e glossario;

- Riferimenti normativi;


Sezione tecnica

1. Infrastruttura HW e SW

- caratteristiche tecniche e prestazionali dell’infrastruttura:

     o infrastruttura hardware;

     o infrastruttura software;

- infrastruttura del committente interessata e/o messa a disposizione;

- infrastruttura richiesta all’affidatario per l’intervento specifico; 


2. Formati

- formati di fornitura dati messi a disposizione inizialmente dal committente;

- fornit ura e scambio dei dati:

     o formati da utilizzare;

     o specifiche aggiuntive per garantire l’interoperabilità;


3. Specifiche di riferimento  

- sistema comune d

i coordinate e specifiche di riferimento; 


 


- specifica per l’inserimento di oggetti; 


- sistema di classificazione e denominazione degli oggetti;

- specifica di riferimento dell’evoluzione informativa del processo dei modelli e degli 
elaborati; 


4. Competenze

- competenze di gestione informativa dell’affidatario è


Sezione gestionale

1. Obiettivi e usi

- obiettivi informativi strategici e usi dei modelli e degli elaborati:

     o   obiettivi del modello in relazione alle fasi del processo; 


     o   usi del modello in relazione agli obiettivi definiti; 


     o   elaborato grafico digitale; 


     o   definizione degli elaborati informativi; 


     o   livelli di sviluppo degli oggetti e delle schede informative;


1a. Usi e obiettivi del modello (model uses)

Il committente, nel capitolato informativo (CI), definisce gli obiettivi informativi di ciascuna fase del processo, di ciascun modello e gli specifici usi di questi ultimi (model uses) nel capitolato informativo. Gli usi del modello contribuiscono a definire in modo puntuale il LOD di ciascun oggetto necessario ad espletare gli obiettivi informativi richiesti dal modello stesso.


In ambito internazionale esistono alcuni macro usi consolidati del modello:

-        Analisi delle interferenze geometriche (Clash Detection) 


-        Virtualizzazione grafica (Design Authoring) 


-        Estrapolazione delle quantità (Quantity Take-Off) 


-        Analisi delle incoerenze (Code Checking) 


-        Gestione delle vendite 


-        Efficienza energetica e sostenibilità ambientale 



2. Ruoli e responsabilità

Ruoli, responsabilità e autorità ai fini informativi:

- definizione della struttura informativa interna del committente;

- definizione della struttura informativa dell’affidatario e della sua filiera; 


- identificazione dei soggetti professionali; 



3. Modellazione

- caratteristiche informative di modelli, oggetti e/o elaborati messi a disposizione dalla committenza; 


- strutturazione e organizzazione della modellazione digitale:

     o strutturazione dei modelli disciplinari; 


     o programmazione temporale della 
modellazione e del processo informativo; 


     o coordinamento modelli 


     o dimensione massima dei file di 
modellazione; 


     o sicurezza in cantiere; 



4. Condivisione e programmazione

- modalità di condivisione di dati, informazioni e contenuti informativi:

     o caratteristiche delle infrastrutture di condivisione; 


     o denominazione dei file; 


- modalità di programmazione e gestione dei contenuti informativi di eventuali sub-affidatari; 


5. Verifica e coordinamento

- procedure di verifica, validazione di modelli, oggetti e/o elaborati:

     o definizione delle procedure di validazione; 


     o definizione dell’articolazione delle operazioni di verifica; 


- processo di analisi e risoluzione delle interferenze e delle incoerenze informative:

     o interferenze di progetto; 


     o incoerenze di progetto; 


     o definizione delle modalità di risoluzione di interferenze e incoerenze.

Ti ringraziamo per aver letto il nostro post.

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Matteo

Architetto aspirante BIM Manager.

Ha studiato Ingegneria Edile-Architettura all'Università di Pavia e si è specializzato in BIM Management al Politecnico di Milano.


Hashtag: #BIMRevolution #ByeByeAutocad

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