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The M. Point

31 luglio 2017

#BIM #DIMENSIONI

DIMENSIONI DEL BIM

DIMENSIONI

INTRODUZIONE

Per capire il concetto di dimensione del BIM, bisogna fare un passo indietro e pensare alla progettazione in chiave più generale.

Nel passaggio dal disegno a mano con la china e le squadre (che tutti noi abbiamo affrontato i primi anni di università: ricordo le tavole A1 da fare ogni settimana in Disegno dell'architettura del primo anno, a mano con la china, e se sbavavi dovevi andare di lametta per grattare il lucido...) a quello a computer, si sono velocizzati i processi (e anche gli elaborati richiesti dal comune) ma si è rimasti nella dimensione bidimensionale del disegno. Infatti i software CAD 2D sono programmi vettoriali che usano elementi basici per creare geometrie che non hanno informazioni: parliamo di punti, linee, polilinee, archi, retini, ...

Il passaggio ai software 3D, come Sketchup, Rhino, 3DS Max hanno aiutato molto i progettisti permettendo di raggiungere forme e livelli di architettura impensabili: la modellazione 3D infatti è il metodo di creare digitalmente una rappresentazione matematica di un qualsiasi oggetto reale in 3 dimensioni. In questo modo abbiamo avuto la possibilità di creare oggetti: i muri, i pilastri, i solai, e così via, ma senza che essi siano interconnessi da leggi parametriche-vincolanti.

Abbiamo poi trovato motodi per abbinare a questi modelli il tempo, la famosa quarta dimensione: utile per generare la sequenza costruttiva degli oggetti.

Infine abbiamo creato sistemi di gestione del costo delle singole opere.


I vari passaggi storici, allineati ai diversi software creati, si concretizzano nel BIM, dove ognuna di queste dimensioni è connessa all'altra e permette di generare modelli che contengono tantissime informazioni. Questa è la più grande rivoluzione degli anni 2000. Avere software che ci permettono di gestire queste informazioni e manipolarle per rendere i processi più efficienti e proficui.



LE 7 DIMENSIONI

Fatta questa premessa, oggi sono ben definite 7 dimensioni, ad ognuna delle quali corrisponde il tipo di informazioni che possono essere gestite dal progettista.


1D: PUNTO


2D: MODELLAZIONE BIDIMENSIONALE

Rappresentazione grafica dell'opera o dei suoi elementi in funzione del piano (geometrie bidimensionali).


3D: MODELLAZIONE TRIDIMENSIONALE-PARAMETRICA

Rappresentazione degli oggetti in 3 dimensioni: permette una maggiore comprensione del progetto e facilita il rilevamento delle interferenze.


4D: PROGRAMMAZIONE DEL TEMPO

Il 4D aggiunge la gestione del “tempo” alle tre dimensioni geometriche. Permette di collegare la geometria con le informazioni temporali per gestire fasi o sequenze.

Esistono strumenti che leggono i modelli BIM (con le informazioni già inserite, come le fasi di getto) e messi in relazione in un Gantt, permettono di creare illustrazioni delle varie fasi e di organizzare il cantiere.

È utile anche in cantiere per far capire alle maestranze come e quando intervengono le diverse figure e in che ordine.


Software: Synchro


5D: STIMA DEI COSTO

Il BIM 5D aggiunge la gestione del “costo” alle precedenti quattro dimensioni. Utilizzato per collegare gli elementi geometrici e i vincoli di tempo ai costi per la realizzazione di un’opera.


Prima si lavorava con Excel per fare un computo metrico estimativo.

I software BIM leggono il modello con tutte le sue caratteristiche ed estrapolano dati. Diventa utile per ottimizzare il passaggio tra diverse soluzioni. Inoltre i software tengono lo storico delle fasi implementate, anche a livello economico. Permetto fasi di preventivazione e cronoprogramma.


Software: STR Vision, Primus, Oracle Primavera P6 (va oltre il 5D, permette anche la gestione dei carichi di lavoro)


6D: SVILUPPO SOSTENIBILI DI UN EDIFICIO

La sesta dimensione aggiunge la gestione di tutto ciò che riguarda lo sviluppo sostenibile di un edificio, ad esempio, l’analisi energetica. La certificazione LEED per esempio oggi è importantissima per la sostenibilità anche per acquisire un maggior punteggio nel bando pubblico.


Il BIM 6D serve per la simulazione dell’opera o dei suoi elementi in funzione della sostenibilità (economica, ambientale, energetica, ecc.) dell’intervento.


7D: FACILITY MANAGEMENT, GESTIONE DEL CICLO DI VITA DELL'OPERA

Il 7D aggiunge la gestione di tutti gli aspetti del ciclo di vita dell’opera.

Questa dimensione si configura infatti come simulazione dell’opera o dei suoi elementi in funzione dell’uso, della gestione, della manutenzione ed della dismissione dell'opera.

Generalmente il modello viene aggiornato e rilasciato alla fine della costruzione e contiene tutte le informazioni necessarie al proprietario per l’uso e manutenzione durante l'esercizio dell'opera.



Parole chiave: manutenzione, pulizia, sensori, domotica, monitoraggio degli accessi ad un edificio, sicurezza, ricambio dell'aria

Ogni cosa serve a fornire dati che si possono elaborare e riutilizzare per correggere gli eventuali errori.


Software: Allplan Allfa


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Matteo

Architetto aspirante BIM Manager.

Ha studiato Ingegneria Edile-Architettura all'Università di Pavia e si è specializzato in BIM Management al Politecnico di Milano.


Hashtag: #BIMRevolution #ByeByeAutocad

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