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The M. Point

31 luglio 2017

#BIM #EIR #CI

CAPITOLATO INFORMATIVO - E.I.R.

INTRODUZIONE

Il processo di digitalizzazione del progetto edilizio attraverso l'adozione di una modellazione 3D parametrica apre la strada ad una gestione dei dati molto più veloce ed efficiente; questi dati sono resi accessibili a tutte le figure che ruotano intorno al progetto: architetti, ingegneri, contraenti, appaltatori.


Ne consegue un miglioramento nel controllo dei costi di progettazione e produzione, nella riduzione delle varianti in corso d'opera, nella gestione della costruzione, della manutenzione e della dismissione dell'opera stessa.

Però oltre agli aspetti tecnici, vanno gestiti anche quelli contrattuali legati alla realizzazione di un'opera a partire dall'aggiudicazione alla progettazione fino alla sua realizzazione e manutenzione; in modo particolare nel caso di un'opera pubblica, con la gara d'appalto.


Lo scopo è quello di sfruttare il collaborative working, ossia la possibilità di condividere le informazioni su piattaforme comuni in un processo uniformato.


Il processo di realizzazione di un'opera è un ciclo chiuso in cui vengono scambiati dati ed informazioni con opportune regole che partono dalla gara d'appalto, all'acquisizione delle offerte, all'aggiudicazione dei lavori di progettazione fino alla realizzazione e consegna dell'opera stessa.


Ecco l'esigenza da parte di tutti gli operatori di richiedere o comunicare le proprie informazioni attraverso nuove modalità; vi è un cambiamento a livello dell'impianto documentale e allo stesso tempo di figure preparate in tal senso per la gestione del progetto.


Nasce così la necessità di generare il Capitolato Informativo, a cui risponderà il BIM Execution Plan (B.E.P.) dell'impresa.



IL CAPITOLATO INFORMATIVO

Il Capitolato Informativo (C.I.) - più comunemente conosciuto con il termine inglese Employer Information Requirements (E.I.R.) - è il documento che esprime le esigenze dell'affidatario del progetto in termini informativi, ossia i requisiti informativi richiesti dal Committente dell'opera per l'implementazione del progetto BIM.



L'EMPLOYER INFORMATION REQUIREMENTS SECONDO LE PAS 1192

Nel processo di realizzazione di un'opera avviene uno scambio consistente di dati ed informazioni, che devono essere regolamentate. Nel flusso infatti entrano in gioco due figure: il Committente o Stazione Appaltante, che ha la necessità di realizzare il bene, e l'Impresa (detta in modo più generale), che lo realizza.

Gli inglesi dicono che il committente deve redigere un documento che contenga tutte le informazioni che vengono scambiate, con quali procedure, a quale livello di approfondimento e a quali scopi.

Questo elaborato è l'E.I.R. - introdotto nelle norme tecniche di standardizzazione inglese PAS 1192-2:2013 (Publicly Available Specifications) - ossia un documento propedeutico alla gara d'appalto che esplicita quali sono le esigenze della stazione appaltante e gli standard informativi da utilizzare; tutto ciò per garantire l'unicità e la qualità delle informazioni.


Nel processo d'appalto, il supplier (il fornitore, che può essere il general contractor o il progettista) risponderà all'E.I.R. con un altro documento, ossia il BIM Execution Plan (B.E.P.)


Information Delivery Cycle

Nel capitolo 5 delle PAS viene esplicitato il metodo con cui vengono consegnate le informazioni nell'ambito di un progetto.

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L'E.I.R. fa parte della documentazione d'appalto e simboleggia l'inizio della gara, durante la quale i partecipanti dovranno redigere il B.E.P. pre-contrattuale. Chi vincerà la gara stipulerà il B.E.P. post-contrattuale, in cui mette in chiaro bene come avverrà lo scambio di informazioni.

Lo scambio di dati avverrà in un'ambiente di condivisione detto Common Data Environment (C.D.E.).


L'ente inglese RIBA definisce il RIBA Plan of Work, ossia un piano di lavoro (o di consegna) che spiega come la realizzazione di un organismo edilizio debba avvenire per stadi in una successione temporale ben definita; ad ognuno di questi 7 stadi corrispondono deliverables e standard da emettere e progettazione da effettuare.

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Plain Language Questions

Sono una serie di domande chiare ed esplicite sviluppate da o per la committenza e che la committenza stessa si pone come metodo per individuare le reali necessità da esprimere in un EIR’s in funzione di ogni Stadio di lavoro.

Sono uno strumento a monte della produzione dell’EIR.


Il template di BIM Group

Per soddisfare queste esigenze il BIM task group, che aveva il compito di aiutare le imprese ad adottare questa normativa, ha creato un template per fare l’EIR, suddividendo il documento in tre macroparti:

-        Richieste tecniche

-        Richieste di gestione

-        Richieste commerciali

Il documento diventa un template sia per l'E.I.R sia per il B.E.P.




IL CAPITOLATO INFORMATIVO SECONDO LE UNI 11337

Nella norma italiana UNI/CT 033/GL 05 (11337) - parte 6 - viene introdotto il concetto di Capitolato Informativo, ossia delle richieste che intende adottare un affidatario per esplicitare le sue necessità in termini informativi.


Il processo informativo delle costruzioni si compone di una sequenza strutturata di stadi e fasi che riguardano la produzione e la gestione dei contenuti informativi relativi all’intero ciclo di vita di un’opera.


Modello informativo ==> Modello progettuale ==> Modello costruttivo ==> As built ==> Modello per la gestione dell'immobile


BIM (Building Information Model)

==> PIM (Project Information Model)

==>  AIM (Asset Information Model)

Flusso informativo nei processi digitalizzati

1.  Le BIM Guides sono guide alle esigenze di chi chiede o di chi fa, un documento che a livello generale esprime come il BIM (affidatario o appaltatore) debba essere adottato nella propria organizzazione.

2. Il Capitolato Informativo è il documento che esprime le esigenze dell’affidatario in termini informativi.

3. Il BEP (pre-contrattuale) è stato definito come un oGI (offerta di Gestione Informativa) ossia il documento che va in gara d’appalto come risposta al Capitolato Informativo.

4. Il BEP (post-contrattuale) verrà redatto da chi vincerà l’appalto, sulla base dell’offerta di Gestione Informativa deriverà il pGI (Piano di gestione informativa).


Linee guida per la redazione del Capitolato Informativo

Sono state delineate le linee guida di aiuto alla redazione di un capitolato informativo (CI) per un committente generico.


La guida ha l’obiettivo di porsi anche da traccia per la redazione dell’offerta di gestione informativa (oGI), pensata come elaborato di risposta libera dell’affidatario al capitolato informativo, e base del successivo piano di gestione informativa (pGI).


Il Capitolato Informativo va suddiviso in 3 macrocategorie:

- Premesse e Normative

- Sezione tecnica

- Sezione gestionale


Premesse e Normative

- Identificazione del progetto;

- Introduzione;

- Acronimi e glossario;

- Riferimenti normativi;


Sezione tecnica

1. Infrastruttura HW e SW

- caratteristiche tecniche e prestazionali dell’infrastruttura:

     o infrastruttura hardware;

     o infrastruttura software;

- infrastruttura del committente interessata e/o messa a disposizione;

- infrastruttura richiesta all’affidatario per l’intervento specifico; 


2. Formati

- formati di fornitura dati messi a disposizione inizialmente dal committente;

- fornit ura e scambio dei dati:

     o formati da utilizzare;

     o specifiche aggiuntive per garantire l’interoperabilità;


3. Specifiche di riferimento  

- sistema comune d

i coordinate e specifiche di riferimento; 


 


- specifica per l’inserimento di oggetti; 


- sistema di classificazione e denominazione degli oggetti;

- specifica di riferimento dell’evoluzione informativa del processo dei modelli e degli 
elaborati; 


4. Competenze

- competenze di gestione informativa dell’affidatario


Sezione gestionale

1. Obiettivi e usi

- obiettivi informativi strategici e usi dei modelli e degli elaborati:

     o   obiettivi del modello in relazione alle fasi del processo; 


     o   usi del modello in relazione agli obiettivi definiti; 


     o   elaborato grafico digitale; 


     o   definizione degli elaborati informativi; 


     o   livelli di sviluppo degli oggetti e delle schede informative;


1a. Usi e obiettivi del modello (model uses)

Il committente, nel capitolato informativo (CI), definisce gli obiettivi informativi di ciascuna fase del processo, di ciascun modello e gli specifici usi di questi ultimi (model uses) nel capitolato informativo. Gli usi del modello contribuiscono a definire in modo puntuale il LOD di ciascun oggetto necessario ad espletare gli obiettivi informativi richiesti dal modello stesso.


In ambito internazionale esistono alcuni macro usi consolidati del modello:

-        Analisi delle interferenze geometriche (Clash Detection) 


-        Virtualizzazione grafica (Design Authoring) 


-        Estrapolazione delle quantità (Quantity Take-Off) 


-        Analisi delle incoerenze (Code Checking) 


-        Gestione delle vendite 


-        Efficienza energetica e sostenibilità ambientale 



2. Ruoli e responsabilità

Ruoli, responsabilità e autorità ai fini informativi:

- definizione della struttura informativa interna del committente;

- definizione della struttura informativa dell’affidatario e della sua filiera; 


- identificazione dei soggetti professionali; 



3. Modellazione

- caratteristiche informative di modelli, oggetti e/o elaborati messi a disposizione dalla committenza; 


- strutturazione e organizzazione della modellazione digitale:

     o strutturazione dei modelli disciplinari; 


     o programmazione temporale della 
modellazione e del processo informativo; 


     o coordinamento modelli 


     o dimensione massima dei file di 
modellazione; 


     o sicurezza in cantiere; 



4. Condivisione e programmazione

- modalità di condivisione di dati, informazioni e contenuti informativi:

     o caratteristiche delle infrastrutture di condivisione; 


     o denominazione dei file; 


- modalità di programmazione e gestione dei contenuti informativi di eventuali sub-affidatari; 


5. Verifica e coordinamento

- procedure di verifica, validazione di modelli, oggetti e/o elaborati:

     o definizione delle procedure di validazione; 


     o definizione dell’articolazione delle operazioni di verifica; 


- processo di analisi e risoluzione delle interferenze e delle incoerenze informative:

     o interferenze di progetto; 


     o incoerenze di progetto; 


     o definizione delle modalità di risoluzione di interferenze e incoerenze.

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Matteo

Architetto aspirante BIM Manager.

Ha studiato Ingegneria Edile-Architettura all'Università di Pavia e si è specializzato in BIM Management al Politecnico di Milano.


Hashtag: #BIMRevolution #ByeByeAutocad

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