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The M. Point

13 agosto 2017

#BIM #LOD

LIVELLI DI SVILUPPO (L.O.D.)

DEFINIZIONE DI L.O.D.

Il termine L.O.D. rappresenta il Livello di Sviluppo (dall'inglese Level Of Development) o Livello di Definizione che gli oggetti BIM devono assumere nei diversi livelli della progettazione; quindi serve ad identificare i gradi di dettaglio delle informazioni di un progetto BIM.


Nella scrittura del Capitolato Informativo (EIR), la committenza deve stabilire i requisiti fondamentali da inserire nella progettazione e a quale livello di dettaglio deve arrivare.

In base a queste informazioni viene redatta l'offerta di gestione informativa (BEP) dal BIM Manager che descrive il LOD che ogni disciplina di BIM authoring dovrà garantire nelle consegne stabilite.


La definizione di più livelli di dettaglio (LOD) nasce dalla necessità di gestire una grande quantità di dati su più livelli di progettazione.
La scelta di adottare un livello di dettaglio piuttosto che un altro è legata alla fase di progetto oggetto di studio; ad esempio in una fase puramente concettuale, in cui saranno definite forme e volumi e sarà tralasciata la definizione di materiali e componenti, si sceglierà un LOD 100; viceversa nella fase “as built” finalizzata, tra gli altri usi, al facility management, si approfondirà il livello di dettaglio fino a 500.



I L.O.D. SECONDO LA TERMINOLOGIA INGLESE

In sintesi i livelli di dettaglio possono così definirsi:


LOD 100

The Model Element may be graphically represented in the Model with a symbol or other generic representation, but does not satisfy the requirements for LOD 200. Information related to the Model Element (i.e. cost per square foot, tonnage of HVAC, etc.) can be derived from other Model Elements.


Ha uno scopo di tipo rappresentativo e di visualizzazione preliminare per ipotizzare scenari urbanistici ed economici.


LOD 200

The Model Element is graphically represented within the Model as a generic system, object, or assembly with approximate quantities, size, shape, location, and orientation. Non-graphic information may also be attached to the Model Element.


Fornisce una rappresentazione che, seppure semplificata, descrive l’orientamento, la forma, le dimensioni e la posizione degli elementi interni al modello.


LOD 300

The Model Element is graphically represented within the Model as a specific system, object or assembly in terms of quantity, size, shape, location, and orientation. Non-graphic information may also be attached to the Model Element.


In questo caso gli elementi che compongono il modello sono definiti in termini di quantità, dimensione, forma e posizione ed integrano parametri fisici, termici e di costo. Questo tipo di LOD è solitamente scelto per la fase esecutiva dell’opera.


LOD 350

The Model Element is graphically represented within the Model as a specific system, object, or assembly in terms of quantity, size, shape, location, orientation, and interfaces with other building systems. Non-graphic information may also be attached to the Model Element.


Introduce il coordinamento tra le discipline: architettonica, strutturale, impiantistica, facciate.


LOD 400

The Model Element is graphically represented within the Model as a specific system, object or assembly in terms of size, shape, location, quantity, and orientation with detailing, fabrication, assembly, and installation information. Non-graphic information may also be attached to the Model Element.


Include, oltre alle informazioni contenute nel LOD 300, anche quelle riferite alla costruzione ed il montaggio dei singoli componenti.


LOD 500

The Model Element is a field verified representation in terms of size, shape, location, quantity, and orientation. Non-graphic information may also be attached to the Model Elements.


Si tratta del modello più dettagliato, denominato anche modello “as built”, esso rappresenta l’opera così come è stata realizzata, includendo anche le varianti in corso d’opera. È il livello di dettaglio richiesto alla base dello studio del facility management.

LODINGLESI

I L.O.D. SECONDO LE UNI 11337

La norma UNI 11337 propone il seguente sistema semplificato di livelli di sviluppo 
per oggetti:

• scala generale di LOD (per edifici e interventi di nuova costruzione);

• scala di LOD per gli interventi di restauro;

• scala di LOD per interventi territoriali e infrastrutture;

• scala di LOD per il cantiere (mezzi e attrezzature).


I LOD sono identificati attraverso una scala alfabetica a partire dalla lettera A maiuscola:

• LOD A: oggetto simbolico;

• LOD B: oggetto generico;

• LOD C: oggetto definito;

• LOD D: oggetto dettagliato;

• LOD E: oggetto specifico;

• LOD F: oggetto eseguito (as built);

• LOD G: oggetto aggiornato (manutenzione e gestione su elementi esistenti; c’è solo nelle norme italiane)



RIFERIMENTI UTILI

Un sito web utile per comprendere i LOD è BIMFORUM, che viene aggiornato ogni anno. Qui viene pubblicata online una guida in formato .pdf contenente i principali elementi progettuali secondo i vari LOD a seconda delle fasi progettuali.

LODSCHEMA
LODARCH

LOD DI RESTAURO

Le norme UNI italiane sono le prime che parlano di LOD di Restauro. Vediamo come:

LOD A-E

Per interventi di restauro i LOD da A ad E non sono significativi se non per alcune opportune semplificazioni del modello di natura specialistica


LOD F

Gli oggetti esprimono la virtualizzazione rilevata sul luogo dello specifico sistema esistente (as- built).

Le caratteristiche quantitative e qualitative (dimensione, forma, ubicazione, orientamento, costo, ecc.) sono quelle specifiche del singolo oggetto, identificando possibili astrazioni che consentano di raggruppare famiglie di oggetti simili o aggregazioni di oggetti coerenti. Sono definiti per ogni singolo prodotto gli interventi di gestione, manutenzione e/o riparazione da eseguirsi lungo un arco temporale di programmazione.


LOD G

Gli oggetti esprimono la virtualizzazione aggiornata dello stato di fatto di una entità in un tempo definito. Rappresentazione storicizzata dello scorrere della vita utile di uno specifico sistema aggiornato rispetto a quanto trattato o installato in un precedente intervento.

Le caratteristiche quantitative e qualitative (dimensione, forma, ubicazione, orientamento, ecc.) sono aggiornate rispetto ad un precedente stato di fatto

E’ annotato ogni singolo (e significativo) intervento di gestione, manutenzione e/o riparazione e sostituzione eseguito nel tempo, così come sono registrate le forme di degrado eventualmente in essere.

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Matteo

Architetto aspirante BIM Manager.

Ha studiato Ingegneria Edile-Architettura all'Università di Pavia e si è specializzato in BIM Management al Politecnico di Milano.


Hashtag: #BIMRevolution #ByeByeAutocad

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