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The M. Point

luglio 2017

FAVIGNANA - LEVANZO - MARETTIMO

     Favignana è il gioiello delle Isole Egadi, nel Mar Mediterraneo ad ovest della Sicilia, proprio vicino Trapani.

Le isole Egadi sono 3: Favignana (la più grande), Levanzo e Marettimo. Mentre le prime due facevano parte della Sicilia e migliaia di anni fa si sono divise dalla terraferma, Marettimo è nata dallo slittamente delle due falde, europea ed africana, infatti è molto roccioso, quasi dolomitica. Sono isole molto diverse, ma accomunate dal buon pesce: il tonno rosso. Infatti a Favignana non si può non far tappa alla Tonnara Florio, oggi museo, un tempo luogo di mattanza di migliaia di tonni rossi.


LE CALE DI FAVIGNANA

L'isola è divisa in due parti pianeggianti da una grossa montagna, sulla quale sorge il forte di Santa Caterina, ed è comodo per orientarsi muovendosi in bicicletta (noi abbiamo affittato le biciclette elettriche, perchè siamo pigri, ma sono una vera figata perchè pedali senza far fatica!). Da una parte c'è la cittadina e le calette più suggestive, dall'altra il faro, qualche villaggio ed è una zona poco frequentata dai turisti e più tranquilla.


Le calette assolutamente da non perdere sono (nell'ordine in cui mi sono piaciute):

- Bue Marino, ricavata da una vecchia cava di tufo sul mare (hanno scavato ovunque, e sono questi scavi che rendono l'isola unica).

- Cala Rossa, per arrivarci dovete scendere da una rupe quindi scarpe da ginnastica ai piedi!

- Cala Azzurra, è piccolina e c'erano molte alghe (comode per sdraiarsi essendo una tutti scogli).

- Lido Burrone, è l'unica spiaggia sabbiosa e dove è possibile noleggiare lettini ed ombrellone.

- Cala Rotonda, è dall'altra parte del monte rispetto alla cittadina ed è molto tranquilla; qui le scogliere creano dei punti d'ombra comodi per chi non aveva l'ombrellone come noi.


Consiglio: affittate le biciclette normali, elettriche o un motorino perchè vi permetterà di muovervi con facilità tra una caletta e l'altra.

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TONNARA FLORIO

L'edificio che predomina il porto dell'isola è il maestoso Ex Stabilimento Florio della tonnara di Favignana.


La tonnara è l'insieme di reti che servono per la pesca del tonno rosso ed è anche il luogo dove avveniva la mattanza. Da questo rito prende il nome impropriamente l'edificio.


Lo stabilimento costruito dalla famiglia Pallavicini di Genova, passò nell'800 nelle mani dei Florio, potentissima famiglia siciliana che ampliò l'edificio e lo portò al suo massimo splendore. Diede lavoro a centinaia di persone ed oggi è un fantastico museo.


Purtroppo fu dismesso qualche anno fa per mancanza di tonni. Infatti durante la visita ci hanno spiegato che a causa della pesca nell'Oceano Atlantico si impedisce ai tonni di arrivare nel Mar Mediterraneo, luogo dove deponevano le uova e si rischia una loro diminuzione. Pensate che i tonni rossi sono enormi: possono vivere fino a 15 anni e arrivano a pesare anche 500 kg (in pratica sembrano degli squali).


Si parla di mattanza dei tonni perchè l'uomo induceva i pesci ad entrare dentre alle tonnare, enormi reti posizionare nel mare, formate da diverse stanze dalle quali non riuscivano più ad uscire. I tonni si trovavano quindi stretti all'interno della rete e si uccidevano tra di loro a causa delle loro affilatissima pinna. E poi venivano pescati dagli uomini.


Il museo merita la visita e vi consiglio di andarci di sera. Chiude alle 23.

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IL CASTELLO SANTA CATERINA

Sulla montagna dell'isola sorgono i resti del castello fatto edificare durante la dominazione spagnola, sui resti di due torri saracene risalenti all'ottavo secolo a.c..

Si ci arriva solo a piedi, e noi da bravi scalatori, abbiamo lasciato le nostre biciclette ai piedi del monte e siamo saliti. Ci vogliono 45 minuti. Niente di trascendentale. Dalla cima si ha una vista panoramica di Favignana, Marettimo, Levanzo e della Sicilia. Il castello è abbandonato, ed io sono voluto entrare a mio rischio e pericolo.

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I GIARDINI IPOGEI E LE CAVE DI TUFO

​Favignana è stata martoriata nei secoli perchè ricca di roccia di calcarenite, che veniva estratta in blocchi ed utilizzata per costruire le abitazioni o esportata sulla terraferma.


Oggi l'estrazione è ferma e sono rimaste sull'isola tantissime cave di tufo, chiamate pirrere, molto affascinanti. Alcune sono anche state abitate, essendo sottoterra e quindi ombreggiate, altre (la maggior parte abbandonate).


Ed è stata proprio per la passione di una grande donna, che noi oggi possiamo visitare il Giardino dell'Impossibile. Infatti la signora Maria Gabriella Campo negli ultimi quarant'anni ha acquistato diverse cave di tufo annesse alla sua abitazione e ha creato all'interno un giardino incredibile, dove crescono piante che arrivano da ogni parte del mondo. Infatti durante ogni viaggio la signora portava a casa con se semi o piccole piantine da mettere nel suo giardino.


Oggi questo luogo fantastico è visitabile tramite prenotazione. Da vedere!

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GIRO IN BARCA A MARETTIMO

Marettimo è la più dolomitica delle 3 isole. Ha un piccolo paesino dove predominano due colori: il bianco delle case ed il blu delle persiane. Sui suoi lati l'isola ha innumerevoli grotte da visitare con una gita in barca.

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LA GROTTA DEL GENOVESE A LEVANZO

Si tratta di una grotta dove sono stati scoperti graffiti ed incisioni risalenti al Paleolitico ed al Neolitico. Anche questa visita va prenotata.

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FOOD

In ogni viaggio che faccio, per me la cosa più importante rimane il cibo, i piatti che assaggio e tanto pesce. Qui parola d'ordine: tonno rosso.

Amo la Sicilia e le mandorle: è fantastico svegliarsi con il latte di mandorla, far merenda con la cassata ai pistacchi, bersi una granita alle mandorle e mangarsi dopo cena uno/due cannoli ripieni di ricotta.

Per quanto riguarda i ristoranti, ce ne sono molti tradizionali, ma uno in particolare mi ha colpito. Si chiama Sotto Sale, ha una cucina fusion tra quella tradizionale dell'isola e quella giapponese: tartare di tonno rosso crudo, ventresca di tonno, risotto ai gamberi di Mazzara... Consigliato.

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